RAGAZZE DI STRADA

Ciao, mi chiamo Asvarasa e sono una giovane ragazza Berbera. Nella lingua degli antichi il nome del mio popolo vuol dire letteralmente ‘uomini liberi’ e io l’ho presa alla lettera ‘sta definizione. Ah sisi. Mi vesto solo con sciocchezze trasparenti, indosso sandali intrecciati alla caviglia e conservo quella fragranza muschiata di chi vive alla giornata e dorme su comode pile di sabbia.

Mi sono svegliata stamattina perchè uno scorpione imperatore mi passeggiava sul cuscino, l’ho rimesso nella gabbietta, ho preso il cammello e sono andata a prendere l’acqua nell’Oasi segreta di Sthaminkhya. Tornata, ho deciso di preparare qualcosa di tipico per pranzo. Considerando che il mio popolo si nutre principalmente di radici e fantasia, oggi so matta, faccio le Panelle.

PANELLE

Ingredienti (‘na cifra eh..)

– 600g di Farina di Ceci (prendete i ceci e triturateli con due grandi pietre)

– Acqua (in bocca al lupo)

– Sale

– Prezzemolo (nel Deserto non cresce, ma magari da voi popoli delle terre umide, si)

– Olio per friggere

PREPARAZIONE

Allora, mio zio Ahmed dice che le mie Panelle sono le migliori della Tribù, quindi m’hanno spedito co un gommone in Italia per aprire una Friggitoria clandestina a Palermo. La vita in Italia è abbastanza Pheega (antica parola Araba che vuol dire : piacevolmente interessante ) alla fine non si pagano le tasse, è pieno di boni e non devo più vendere la mia verginità ad un mercante di bestiame in cambio di 2 cammelli e una capra da latte. Adesso mi chiamano ‘Santuzza’ e so tipo l’emigrata più in voga della città. Dicono che ho reinventato lo Street Food, io non so che vuol dire, ma almeno non mi devo radere a zero i capelli e venderli per mangiare. Però io so una ragazza generosa e oltre alla mia dote, voglio offrire anche il mio segreto. Avete triturato i ceci per ridurli in polvere? Bene! L’unica cosa che vi resta da fare è aggiungere Acqua, un pizzico di sale e del prezzemolo tritato. Mettiamo questo composto sul fuoco e lo lasciamo scaldare. La consistenza deve essere quella del fango con cui si costruiscono le capanne. Una volta caldo, versiamo il composto negli appositi stampi per Panelle. Non ce li avete? Fate così. Usate uno stampo da Plum Cake (dolce tipico dei visi pallidi) e mettete in frigorifero (un oggetto davvero incredibile).

Una volta freddo, riuscirete a tagliare l’impasto in fette sottilissime che andranno poi fritte nell’Olio di Semi bollente come le Notti d’Oriente. Scolate su della pergamena di papiro o della carta assorbente. Salate e fate felici quegli aguzzini che vi sfruttano.Image

xoxo

Asvarasa

 

Nota della Redazione di Desperate Housepunks

Asvarasa è felice adesso. Ha sposato un 50enne peloso e ha imparato a fare il Kebab. La sua friggitoria è la più in voga del quartiere Libertà di Palermo. Nel 2012 ha ricevuto il premio ‘Immigrata dell’Anno’ diventando un esempio fulgido di speranza e prosperità. Per il 2013 è prevista una sua copertina per ‘Teen Vogue Tunisia’.

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