LA CROSTATA DELLA DISCORDIA

Un giorno, tanto tempo fa, le Divinità si riunirono per pranzare tutte assieme al tavolo VIP sul Monte Olimpo. Era una splendida giornata, Apollo  risplendeva in cielo col suo carro alato, quella culona di Demetra aveva imbandito la tavola delle più mature leccornie, Atena torreggiava col suo elmo ad un capo del tavolo, vantandosi di aver scoperto il Teorema di Pitagora, cuccandosi tutti i diritti da li ai giorni d’oggi. Erano le nozze di Peleo e Teti ed io non ero stata invitata. A sera, quando Selene splendeva alta nel cielo, prima dell’ammazzacaffè, incazzata come una faina, mi sono recata con la mia biga trainata da cavalli-scheletro fino al Lounge dove si teneva la cerimonia e ho lasciato rotolare sul tavolo una cosetta…

Vi dice niente la Guerra di Troia?

SABLÉE ALLE MANDORLE CON CREMA CHANTILLY E FRAGOLE

Ingredienti

Per la Pasta Sablée:

125 g di farina

70 g di farina di mandorle

85 di burro

30 g di zucchero a velo

un pizzico di sale

Per la crema Chantilly :

1/2 litro di latte intero

250 ml di panna fresca (Se usate quella Spray, Ade vi porterà dritto dritto nell’Oltretomba)

6 tuorli d’uovo

50 g di farina

150 g di zucchero

1 baccello di vaniglia

300g di fragole

PREPARAZIONE

Setacciate la  farina, come se cercaste oro nel Klondike, aggiungete la farina di mandorle, un pizzico di sale e lo zucchero a velo. Unite il burro a pomata (vuol dire semplicemente burro a temperatura ambiente, nessuno s’è fatto male) e lavoratelo con la punta delle dita al resto. Impastate immaginando il solito massaggio rilassante alla schiena di Eric Bana e quando avete ottenuto una pasta soda ponetela in frigorifero avvolta nella pellicola per 30 minuti. Riprendete la pasta dal frigo, stendetela con un mattarello o una cazzuola, o una pressa a freddo (come preferite) e disponetela in una teglia da crostata con un foglio di carta da forno sopra. Disponete dei fagioli secchi sulla carta forno per impedire alla pasta di gonfiarsi, potete anche usare della ghiaia, dell’argilla espansa, io ho usato le mele delle Esperidi (tanto so d’oro.. nun je succede niente in forno). Infornate per 30 minuti a 180 °, forno ventilato, come Itaca.

Preparate la crema pasticcera. COME? E’ a prova di Afrodite (che era Bionda e scema, ma non è un mistero).

Lasciate che il latte si scaldi in una pentola capiente con il baccello di vaniglia ( che avrete inciso per il senso della lunghezza ) a bagno. Da parte, sbattete con l’aiuto di una frusta i tuorli e lo zucchero finché non saranno ben bianchi e montati. Versate a questo composto spumoso il latte caldo a filo, continuando a mescolare con la frusta in modo che non si formino grumi di alcun genere. Rimettete il composto in casseruola, portate nuovamente ad ebollizione senza MAI smettere di girare (chiedete ad uno dei vostri galoppini di fare questo procedimento, minacciatelo di sterminargli crudelmente la famiglia TUTTA se solo la frusta si ferma un secondo ). Il risultato sarà quello di un composto liscio e setoso che lascerete raffreddare. Montate la panna come vi siete montate la testa..  rapidamente. Un cucchiaino di zucchero e uno sbattitore elettrico. Unite la panna alla crema assicurandovi che quest’ultima sia fredda e incorporate le due dal basso verso l’alto. Ricordate .. dal basso verso l’alto, come nelle vostre più torbide fantasie.

Pulite le fragole e tagliatele per il senso della lunghezza, disponete la crema nel suo guscio di pasta sablée e chiudete con la frutta e una spolverata di zucchero a velo.

Elena di Troia ve spiccia casa.

 

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