IL RAMEN DEL PORRO DIO vs RAVIOLI ROTANTI

Mi par d’obbligo durante questa preparazione orientale mettere in sottofondo una degna colonna sonora in perfetto stile Desperate HousePunks

_THE ADICTS_ chinese takeaway (in loop fino a farvi sanguinare le orecchie)

_THE VAPORS_turning japanese (posso abbonarvi la versione dei NO USE FOR A NAME ma se mettete la versione con KIRSTEN DUNST il dio delle casalinghe vi punirà mandandovi polvere negli angoli dove non puoi arrivare con la scopa)

RAVIOLI ROTANTI (senza glutine e vegani)

INGREDIENTI:

dischi di pasta di riso (tanti quanti la vostra bulimia ve ne consente)

salsa di soia (maddai?)

tofu fresco

-un mash-up di verdure varie (1 patata,1 carota,1 sedano,1cipolla,1 cespo di insalata)

arachidi

-sale/pepe/olio q.b

1 bottiglia di grappa cinese

PREPARAZIONE:

-aprite la bottiglia di grappa cinese e bevetene 2 shot per iniziare e altri durante la realizzazione della ricetta (e vedrete come immediatamente vi sentirete immersi nello spirito nipponico)

-Procuratevi quel magico strumento chiamato VAPORIERA (la coppa lunare di sailor moon gli fà un baffo) e mettetevi a cuocere tutte le vedure precedentemene sminuzzate a dovere (si anche l’insalta si sminuzza e al vapore assume le fattezze di una verdura dolce). Quando tutte le verdure risulteranno morbide (circa 30 min di cottura) disponetele in una ciotola e divertitevi ad amalgamarle fra loro con un cucchiaio di legno proprio come fece Dio con i codici genetici destinati a popolare l’Inghilterra. Aggiungete il tofu fresco, una  presa di sale e una spruzzata di salsa di soia. Il composto deve assumere le fattenze nefande di una PAPPA oleosa e appiccicosa. Aggiungete in fine gli arachidi sbriciolati (un piatto fondo e un pestacarne vi aiuteranno nel processo meglio di una psicologa per dimenticare il vostro precedente partner). Il ripieno è ora pronto.

-in un pentolino di media grandezza mettete a bollire dell’acqua. Se l’evoluzione della specie vi ha dotato di superpoteri come nella serie televisiva Heroes e non sentite dolore potete immergere i dischi di riso a mani nude,altrimenti servitevi di apposite pinze per cucina.Prendete uno ad uno i dischi ed immergeteli nell’acqua bollente fino a quando non diventano morbidi (2 minuti ciascuno).Disponeteli su un canovaccio asciutto e fate attenzione a non sovrapporli.

-create manualmente delle palline con il ripiendo della grandezza di una noce (state ancora ridendo per la parola “palline” vero?)

-ponete il ripieno al centro dei dischi di pasta di riso e chiudeteli a sacchetto (la simpaticissima LING LING XIAU SOMETHING WITH TOFU commessa dell’international shop a Piazza Vittorio mi ha spiegato il gesto per chiuderli in maniera classica…non sono dotato di un italiano adeguato per fornirvi la descrizione ma è abbastanza semplice…e a questo punto della preparazione sarete già ubriachi di grappa cinese)

-i ravioli a questo punto son pronti. Finite di cuocerli al vapore per altri 15 minuti, impiattateli (se dice?) e mettetevi sopra un filo d’olio e di salsa di soia (le vere casalinghe junkie li ripassano in padella)

IL RAMEN DEL PORRO DIO 

INGREDIENTI:

-1 confezione di noodles (di riso per le amiche celiache all’ascolto)

-2 porri

-2 carote

-confezione di funghi cinesi (ma anche champignon)

-una confezione di germogli di soia

-un cucchiaio di miso

-un cucchiaio di zenzero fresco sminuzzato

-1 spicchio di aglio

-1 uovo (sodo)

-2 fettine di manzo

-farina di riso

-salsa di soia (giura?)

PREPARAZIONE:

-in una pentola far rosolare con un goccio di olio (ricetta originale vuole olio di semi…la sola idea dell’odore dell’olio di semi mi procura conati di vomito) i porri tagliati a rondelle,il cucchiaio di zenzero e lo spicchio di aglio tritato.Quando il composto risulterà dorato (il porro è verde ergo non si dorerà mai) aggiungere dell’acqua calda,i germogli di soia,le carote,i funghi e un cucchiaino di miso.Portate ad ebolizione il tutto per circa 20 minuti.Il brodo della zuppa è pronto.

-in una padella fate scaldare dell’olio con una spruzzata di salsa di soia.Prendete le fettine di manzo e passatele per ambo i lati nella farina di riso.Successivamente condannatele a morte lenta e dolorosa per riscaldamento nella padella. Quando risulteranno cotte e imbrunite toglietele dalla padella (non fatele croccanti!) ed unitele al brodo della zuppa.Di solito i funghi ed i germogli si possono far cuocere nel fondo di cottura avanzato dalla carne per renderli più saporiti. (ah che bel pappone calorico che si stà manifestando)

tuffate i noodles in acqua bollente e lasciateli cuocere per circa 3 minuti (il vero ramen richiede una cottura al dente).Scolateli e incorporateli nel brodo amniotico.

per decorare aggiungete l’uovo sodo tagliato in piccole fette (oppure usando quel simpatico taglia-uovo implverato che vi ha regalato quella antipatica vicina di casa)

Il trick del ramen è nel preparare un brodo molto salato e saporito (abbondate di miso come se non ci fosse un domani) dato che i noodles di per sè saranno insapori e cotti in acqua senza sale.

Far rumore mentre si mangia il ramen non è considerato segno di demenza senile ANZI è un must per i giapponesi.

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